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Abbattimento diaframma gallerria Macina
Macina Ovest
Inserita il: 03/05/2010


Impianti Tecnologici - Lotto 1



Gli impianti tecnologici della del Lotto 1 "Miseglia" sono relativi ad una galleria bidirezionale denominata Galleria S. Croce – Lunga 1018 m, dotata di una galleria d’emergenza.
Di seguito vengono evidenziati gli impianti previsti nella galleria sopraccitata:

Parte elettrica

Nel progetto della parte elettrica, oltre alle ultime edizioni delle normative CEI, sono state sostanzialmente recepite le sottoelencate disposizioni Ministeriali, dell’ANAS e della Norma UNI 11095 che hanno rappresentato la base per il dimensionamento delle apparecchiature e l’impiantistica dei servizi tecnologici.

La potenza elettrica richiesta dalla galleria ha comportato la necessità di disporre di due cabine di trasformazione MT/BT denominate CE1 e CE2. Le cabine alimentano gli impianti ubicati nella mezza porzione di galleria ad essa più prossima.
Per mantenere il fattore di potenza entro i limiti contrattuali richiesti dall’Ente Distributore, è previsto un sistema di rifasamento automatico dimensionato sulla massima potenza reattiva assorbita dall’impianto.

Nelle cabine elettriche sono sistemati, oltre al sistema di trasformazione MT /BT, anche gli equipaggiamenti relativi a quanto segue:

L’alimentazione della cabina elettrica è prelevata in M.T. (15kV) dalla rete dell’Ente Pubblico di Distribuzione. La consegna avviene in un apposito locale della cabina ad esclusivo uso dell’Ente.
Un secondo locale è presente per l’alloggiamento dei contatori dell’energia. A questo locale l’accesso è consentito sia all’Ente sia al gestore della Strada dei Marmi.
Le cabine sono dotate d’impianto luce normale e d’emergenza e di sistemi per la rivelazione d’incendio, antintrusione e controllo accessi.
In corrispondenza della cabina elettrica è previsto un impianto di terra di tipo disperdente dovuto alla presenza del sistema a M.T. e B.T.
L’impianto di terra è stato dimensionato in base alla massima corrente di primo guasto a terra sulla rete ed ha funzione equipotenziale.
Dalla cabina parte un doppio collegamento corrente sul viadotto e lungo le canalizzazioni in galleria. All’uscita della galleria principale e di quella d’emergenza è prevista una coppia di dispersori verticali; ciò al fine di estendere tutta l’area equipotenziale.

L’impianto d’illuminazione è stato dimensionato nel rispetto della Norma UNI 11095.
Gli apparecchi illuminanti adottati sono con struttura in alluminio nel rispetto delle disposizioni della Circolare ANAS 7735 dell’8.09.99 paragrafo “prescrizioni generali”. In tale disposizione è richiesta una resistenza al fuoco di 400°C per 90 minuti. Sono installati apparecchi illuminanti con lampade al Sodio Alta Pressione SAP di quattro valori di potenza: 100W, 150W, 250W e 400W.
L’impianto d’illuminazione è alimentato parte da rete, parte tramite UPS e in assenza di rete dal gruppo elettrogeno.
Ciò garantisce, anche in assenza di rete, i valori di luminanza richiesti dalla Norma UNI 11095.

Nel caso si sia registrata un'assenza di alimentazione di energia elettrica ordinaria un pannello a messaggio variabile, posto prima di ciascun imbocco della galleria, indica al guidatore di non superare la velocità massima di 50 Km/h. Tale messaggio resta attivo per almeno 5 minuti dopo l'avviamento del gruppo elettrogeno installato nella gabina dove si è registrata l'assenza di alimentazione.
L'alimentazione elettrica di emergenza garantisce un'autonomia di circa 12 ore, e non subirà alcuna interruzione grazie alla presenza dell'UPS che ha il compito di sostenere il carico per tutto il tempo necessario all'avviamento del gruppo elettrogeno ed al riscaldamento delle lampade a vapori di sodio (tipicamente 3/4 minuti) senza alcun disservizio per l'utente.

La segnaletica luminosa è costituita da pannelli d’acciaio inox con lastre in policarbonato sulla quale sono rappresentati i simboli delle vie di fuga, delle piazzole di sosta, ecc..
Sono inoltre previsti, in corrispondenza della galleria d’emergenza e dei vani contenenti i mezzi antincendio, picchettamenti luminosi posizionati a circa 70 cm dal piano stradale e costituiti da apparecchi a LED che garantiscono un basso assorbimento ed una lunga vita: circa 100.000 ore.
Questa segnaletica, permanentemente accesa, è sottesa al sistema di continuità (UPS). I pannelli indicanti le vie di fuga hanno al loro interno un kit d’emergenza che garantisce, per un’ora, l’alimentazione delle lampade anche in assenza di rete o per interruzione (danneggiamento) dei cavi d’alimentazione.
Pannelli retro illuminati abbinati a semafori sono previsti per la segnalazione in galleria, attivati dai pulsanti sugli armadi di primo soccorso. Anche questa segnalazione è alimentata dal sistema UPS.

Parte automazione, strumentazione e impianti speciali


Architettura dell'intero sistema


L'architettura del sistema si basa su una rete locale realizzata tramite la dorsale in fibra ottica, utilizzata per la trasmissione di dati e comandi. Le condizioni ambientali delle gallerie, e in particolare la lunghezza complessiva della Strada dei Marmi, hanno imposto l'utilizzo della fibra ottica e la comunicazione in rete per garantire la velocità e precisione nella trasmissione di: segnalazioni di utilizzo dei dispositivi SOS quali telefoni di soccorso e idranti antincendio, comandi per la gestione degli impianti tecnologici come quelli dedicati all'illuminazione e alla ventilazione.
Le segnalazioni di tutti gli impianti sono raccolte in una “postazione remota” o “sala controllo” istallata presso la sede della struttura responsabile della gestione e manutenzione degli impianti.

Il Telecontrollo


Il sistema consente all'operatore di gestire l'attivazione e lo spegnimento di parti tecnologiche, di controllare l'esito del comando imposto e di avere informazioni costantemente aggiornate riguardo il funzionamento della strumentazione installata.
Tali prestazioni sono garantite dall'utilizzo dell’impianto di telecontrollo rappresentato da una parte dalla strumentazione installata in campo e dai “sistemi di supervisione” (PLC) presenti nelle cabine elettriche e dall’altra dalla stazione di lavoro, posta nella “sala controllo”, formata da un P.C. di uso comune. Questi dispositivi sono collegati fra loro tramite la rete fissa per la connessione ADSL alla rete mondiale INTERNET che permette uno scambio di informazioni molto veloce e affidabile.
Le immagini degli eventi critici vengono trasmesse automaticamente sul monitor di controllo in modo da attivare immediatamente i necessari soccorsi.
Il software preposto alla gestione dell'intero impianto, ovvero il “sistema di supervisione” (PLC), fornisce all'operatore le informazioni necessarie per gestire tutte le attività di controllo. L'applicativo consente, attraverso pagine video attive, di monitorare le variabili dell'impianto (interruttori aperti/chiusi, semafori rossi/verdi, circuiti di illuminazione accesi/spenti, impianto SOS in uso, quantità di ossido di carbonio e polveri rilevata, ventilatori in funzione ecc.) e di interagire con la strumentazione installata per variare la situazione riportata (per esempio aprire un interruttore chiuso, attivare i ventilatori spenti). Inoltre il sistema esegue in continuo i controlli necessari a rilevare situazioni di allarme che presenta tempestivamente all'operatore e se necessario modifica automaticamente lo stato dell'impianto stesso.
L'impianto di telecontrollo è costituito da una serie di componenti; alcuni di questi monitorati, controllati e attivati dal sistema mentre altri, il cui uso dipende dalle necessità degli utenti delle gallerie, vengono semplicemente monitorati.
Il sistema consente di intervenire sulle parti tecnologiche dell'impianto di telecontrollo fornendo la possibilità di gestire una grande quantità di segnali e comandi attivati automaticamente dal sistema di supervisione o manualmente dall'operatore in seguito ai controlli eseguiti sulle misure acquisite e sulle informazioni ricevute dal campo quali ad esempio relè, interruttori e trasformatori di media tensione, semafori, colonnine SOS, ossido di carbonio, ventilazione. In questo modo si eliminano quasi totalmente i problemi legati alle disfunzioni degli impianti a vantaggio della sicurezza dell’utente stradale.
Inoltre l’impianto fornisce tutte le informazioni relative al funzionamento, ai guasti subiti e all'eventuale fuori servizio delle singole apparecchiature consentendo così all'operatore di programmare interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria in base all'evento rilevato. Questo si traduce in sicurezza agli utenti oltre che risparmi a livello manutentivo; infatti l’accertamento sul monitor della “Sala Controllo” limita il numero di uscite degli operatori addetti alle verifiche.
Le installazioni eseguite a norma, consentono agli operatori di agire in regime di sicurezza, fatto di assoluta rilevanza se si considera che molte delle manovre eseguite tramite il sistema di supervisione agiscono direttamente sull'impianto di media e bassa tensione.

Apparecchiature di supporto


Gli impianti di illuminazione telecontrollati sono dotati di regolatori del flusso luminoso, ossia stabilizzatori di tensione completamente digitali che consentono una regolazione della potenza erogata mediante riduzione della tensione di alimentazione secondo cicli programmabili in valore ed in tempo, in funzione dei flussi di traffico stimati o in funzione di un segnale di controllo esterno. Questa scelta è conforme alla recente normativa di settore, permette una diminuzione dell’inquinamento luminoso e consente un risparmio dei costi energetici con una conseguente minore quantità di anidride carbonica emessa in atmosfera.
Le apparecchiature di nuova generazione poste in galleria per il rilevamento di opacità e di concentrazione di ossido di carbonio, le cui misure determinano l'accensione e lo spegnimento automatico dei ventilatori, consentono di ridurre al minimo i livelli di inquinamento nelle gallerie.
L'impianto, oltre alla gestione dell’illuminazione e ventilazione, comprende: telefoni SOS e dispositivi antincendio di cui il sistema rileva ogni utilizzo; impianto antincendio consistente in una rete idrica in pressione che percorre tutta la galleria ed una vasca di accumulo dotata di elettropompe; segnaletica luminosa e di sicurezza, attivabile in caso di emergenza; semafori per la regolazione del traffico utilizzati in caso di situazione pericolosa, quale ad esempio la presenza di molti veicoli all'interno della galleria, tampone di traffico, incendio; sistemi di anti-intrusione e apparecchiature poste nelle cabine elettriche; funzionamento dei gruppi di continuità (UPS) e dei gruppi elettrogeni; funzionamento dell’impianto elettrico di sicurezza; funzionalità della rete locale di trasmissione.
In caso di emergenza un quadro di comando manuale, posto agli imbocchi delle gallerie, permette la gestione locale, da parte di personale autorizzato al pronto intervento, dei sistemi di sicurezza (semafori, ventilazione, segnali oscurabili di incidente).








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